Il Po in crisi per il caldo, ‘grandi laghi alpini sono l’ultima garanzia’

Osservatorio Autorità di Bacino

(ANSA) – BOLOGNA, 25 GIU – Il caldo persistente e la scarsità di piogge stanno riducendo ulteriormente le portate del Po e dei laghi alpini, mentre l’intrusione di acqua salata dall’Adriatico nel delta ha raggiunto i 20 chilometri dalla foce. È quanto emerso dalla riunione straordinaria, tenutasi oggi a Milano, dell’Osservatorio permanente per gli utilizzi idrici dell’Adbpo-Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, che ha dichiarato la severità idrica "media in assenza di precipitazioni" su tutto il distretto. "La tenuta dei Grandi Laghi alpini – viene osservato – è l’ultima garanzia per la disponibilità idrica nel distretto del Po". In particolare, viene evidenziato, la situazione più critica riguarda il delta, dove l’irrigazione è stata sospesa, e alcune aree del Piemonte, dove i prelievi sono stati interrotti del tutto; misure di contenimento sono state attivate anche in Emilia-Romagna e Veneto, mentre la Lombardia resiste grazie al contributo delle colature. Al 22 giugno la portata del Po era di 207 metri cubi al secondo a Piacenza e di 298 sul delta, a Pontelagoscuro; tra i grandi laghi, il Maggiore è sceso al 58,4% di riempimento, con 49 centimetri in meno in due settimane (102 milioni di metri cubi d’acqua), mentre Garda, Como e Idro mostrano livelli analogamente inferiori alla media. "Le piogge degli ultimi giorni, concentrate in temporali localizzati, non hanno dato un contributo significativo e duraturo, mentre il caldo ha ridotto ulteriormente gli accumuli nivali, ormai prossimi allo zero" – dice Francesco Tornatore, dirigente dell’Autorità di bacino. "Alla luce delle condizioni osservate e delle prospettive attese, a seguito della seduta odierna dell’Osservatorio, la severità idrica a scala distrettuale viene dichiarata media in assenza di precipitazioni". Le previsioni indicano temperature sopra la norma anche nei prossimi giorni: l’Osservatorio si riunirà di nuovo il 3 luglio. (ANSA).

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