(ANSA) – NAPOLI, 04 LUG – Non si esclude alcuna pista, ma sembra prevalere la pista della vendetta personale nelle indagini sull’omicidio di Alessandro Grivano, ucciso la scorsa notte a Napoli con un colpo di pistola al torace. L’uomo, che avrebbe compiuto 33 anni ad agosto, aveva precedenti dopo essere stato coinvolto in un vasto giro di truffe agli anziani che, secondo le indagini dell’epoca, sarebbe stato controllato dal clan camorristico Contini. Grivano però non risultò affiliato alla cosca. Gli investigatori della Mobile stanno scandagliando la sua vita privata, ipotizzando che a ucciderlo possa essere stato un rivale in una relazione contrastata. Grivano, intorno all’una, era a bordo del suo scooter in piazza Sant’Anna a Capuana, non lontano dalla sua abitazione, quando è stato raggiunto da un colpo al torace esploso, sembra, da distanza ravvicinata. Soccorso da un automobilista di passaggio, è morto durante la corsa verso l’ospedale. La polizia ha acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza, che vengono esaminati alla ricerca di tracce sull’identità del killer. Sentiti anche familiari e amici della vittima, per ricostruire nel dettaglio le sue frequentazioni recenti. (ANSA).
Omicidio a Napoli, si indaga sulla vita privata della vittima




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