“I recenti fatti di cronaca non possono lasciare indifferenti e la politica ha il dovere di fare qualcosa affinché non accadano più”: è la presa di posizione del Partito democratico di Como sul tema sicurezza nel lago, alla luce delle ultime tragedie avvenute nelle acque del Lario. Gli esponenti dem lanciano una proposta in tre punti da presentare in consiglio comunale.
Si chiede innanzitutto l’installazione, nei punti di maggiore afflusso, di cartelli di grandi dimensioni e ad alta visibilità, multilingue con testi chiari e sintetici, linguaggio iconografico, con immagini e pittogrammi che illustrino i pericoli specifici, e codici di emergenza.
Viene richiesto anche il posizionamento di una o più stazioni di salvataggio ad accesso rapido lungo le spiagge, equipaggiate con salvagenti anulari dotati di cime galleggianti di lunghezza adeguata al lancio da riva, colonnine di sicurezza protette ma facilmente accessibili in caso di emergenza, con istruzioni visive sull’uso corretto del dispositivo di lancio.
Infine, gli esponenti del Pd invocano l’attivazione di un servizio di monitoraggio e prevenzione durante i giorni e le fasce orarie a maggior rischio, avvalendosi del supporto dei volontari della Protezione Civile, sia via terra con il pattugliamento delle sponde per fare informazione preventiva ed esortare i bagnanti al rispetto delle norme di sicurezza, sia via lago, con imbarcazioni di supporto per un monitoraggio ravvicinato della costa.
“Riteniamo – sottolineano dal Pd – che l’adozione combinata di informazione visiva immediata, strumenti di primo intervento e presenza attiva sul campo possa fare una reale differenza nel salvaguardare vite umane, migliorando al contempo l’immagine di accoglienza e sicurezza della nostra città”.


