Sindacato, scongiurata un’evasione dal carcere di Torino

Sappe: "Grazie alla professionalità degli agenti

(ANSA) – TORINO, 20 AGO – Un tentativo di evasione è stato sventato stamane nel carcere di Torino dopo l’intervento della polizia penitenziaria. Un detenuto ha improvvisamente iniziato a correre verso il corpo di guardia blindato situato all’ingresso principale, tentando di raggiungere l’uscita e di forzare le porte dopo essere stato fermato dagli agenti. Lo comunica il Sappe. "La pronta reazione del personale di polizia penitenziaria – fa sapere il sindacato – ha consentito di chiudere immediatamente le grate e le porte pedonali e di impedire al detenuto di guadagnare l’esterno". Inoltre "nel tentativo di proseguire nella sua azione, il ristretto ha anche spintonato un’agente, mentre altri poliziotti sono prontamente intervenuti riuscendo a bloccarlo all’ingresso. Il detenuto, in evidente stato di agitazione e urlando, ha continuato a tentare di aprire e spingere le porte chiuse, prima di essere riportato all’interno dell’istituto". "Quello di Torino è un episodio gravissimo che, solo grazie alla professionalità, alla prontezza e al coraggio dei nostri colleghi, non si è trasformato in un’evasione", sottolinea Donato Capece, segretario generale del Sappe. Per Vicente Santilli, segretario nazionale Sappe per il Piemonte, "la polizia penitenziaria deve essere messa nelle condizioni di lavorare in sicurezza. Servono rinforzi di personale, sistemi di sicurezza efficienti e strumenti di autodifesa adeguati alle specificità del lavoro penitenziario". (ANSA).

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