Liti e schiamazzi, chiuso un bar ad Albate. Controlli della polizia, multe ai locali in provincia

Un bar chiuso ad Albate, multe e sanzioni a locali e sale giochi su tutto il territorio provinciale. Controlli mirati della polizia di Stato nel periodo estivo per il rispetto delle norme di sicurezza in bar, ristoranti e attività commerciali.
A Domaso, Appiano Gentile e Vertemate con Minoprio sono stati sanzionati i titolari di sale giochi nelle quali sono state riscontrate irregolarità dell’aerea destinata ai fumatori. In tutti i casi sanzione da 2.200 euro.
A Dongo, gli agenti hanno accertato il prolungamento di spettacoli e intrattenimenti oltre l’orario consentito all’interno di un locale notturno, in assenza della necessaria autorizzazione. La violazione è stata segnalata al Comune per la sanzione prevista, che può arrivare a 1.548 euro. Denunciata anche la titolare di un agriturismo per la mancata comunicazione alla questura dei dati relativi degli ospiti alloggiati.
A Como, occhi puntati sul quartiere di Albate, dopo gli interventi dei carabinieri e degli agenti della polizia locale per segnalazioni di problemi di ordine pubblico e episodi di violenza. Ieri mattina, gli agenti, con il personale dell’Arma dei carabinieri e della polizia locale di Como, hanno notificato la sospensione della licenza per 15 giorni al titolare del bar Lupo. Il provvedimento è stato preso dopo le segnalazioni di schiamazzi, liti tra clienti e presenza abituale di persone con precedenti penali. Anche la polizia locale aveva effettuato numerosi interventi, riscontrando irregolarità e condizioni non conformi alle normative. Dagli accertamenti è emerso infatti che il titolare, pur essendo a conoscenza delle problematiche verificatesi, non avrebbe mai richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, consentendo di fatto situazioni che hanno messo a rischio l’ordine pubblico. Avrebbe inoltre venduto alcolici anche a clienti minorenni.
Stesso provvedimento per sette giorni anche per il bar Jungle di Lipomo, dopo i ripetuti interventi dei carabinieri che hanno evidenziato problemi di schiamazzi e musica diffusa ad alto volume fino a tarda notte, oltre alla presenza di persone con precedenti penali e ripetute liti tra i clienti.