Dopo settimane di vacanze, ora tutte le strade portano a casa. E il grande esodo di rientro dalle ferie coincide anche con l’impennata dei prezzi di benzina e diesel. Confermata una mini proroga del taglio di 17 centesimi sulle accise, ma soltanto per il gasolio e soltanto per due giorni, cioè fino al 26 agosto. Il Governo guadagna 48 ore rispetto alla data di scadenza fissata inizialmente, coprendo così la prima grande ondata di rientri dalle vacanze. Ora deve decidere come fronteggiare i rincari e trovare nuove risorse.
Benzina e diesel alle stelle, prorogato per due giorni il taglio delle accise
In Lombardia il gasolio in modalità self costa in media 2,13 euro al litro, si ferma a 2 euro invece la benzina. Prezzi inevitabilmente più alti se si opta per il servito o se si fa rifornimento in autostrada, dove – secondo i dati del ministero – il gasolio raggiunge in media i 2,20 euro al litro, mentre la benzina si ferma a 2,088.
Colpa della guerra in Medio Oriente, ormai è noto, ma è certo che la crisi internazionale pesa sempre di più sulle tasche degli italiani, per cui muoversi – per lavoro o piacere – è diventato un salasso. Autotrasportatori, taxisti, associazioni di consumatori chiedono di prolungare e rafforzare ulteriormente lo sconto. I rincari hanno ricadute anche su trasporti e prodotti, gli stessi che finiscono nelle case degli italiani, per i quali – al salasso del carburante – si aggiunge il caro vita, con il carrello della spesa sempre più caro, ma meno pieno. Al ministero dell’Economia si cercano nuovi fondi. Il prossimo consiglio dei ministri è in programma il 3 settembre e sembra difficile anticipare le misure: senza nuove risorse, dal 27 agosto i rincari potrebbero tornare a colpire i distributori di carburanti e, naturalmente, chi fa rifornimento.
Codice della strada, smentite le novità per gli over 85
Intanto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha smentito le indiscrezioni relative a specifiche limitazioni per gli over 85 nel codice della strada. Per chi ha più di 85 anni si era parlato dell’obbligo di rimanere entro un raggio massimo di 100 chilometri da casa, del divieto di circolazione in autostrada e dell’obbligo di mettersi al volante esclusivamente con un tasso alcolemico pari a zero. Lo schema circolato però, come detto, è stato smentito dal ministero. “Sono previste – come specificato nella nota – visite mediche più accurate per la sicurezza degli stessi ultra ottantacinquenni e di tutti gli utenti”. “Confermati, invece, gli inasprimenti per l’uso dello smartphone alla guida, esteso anche ai pedoni durante l’attraversamento, mentre rimane consentito l’uso del vivavoce o dell’auricolare”.


