Il Papa, ‘considerare il corpo un oggetto è negazione della dignità’

Il Pontefice definisce fondamentali l'intelligenza

(ANSA) – CITTÀ DEL VATICANO, 09 SET – "La riduzione del corpo a ‘oggetto’, di cui disporre arbitrariamente, è sempre negazione della dignità della persona". Lo ha detto il Papa nell’udienza generale proseguendo le catechesi sui documenti del Concilio Vaticano II. Rilanciando le affermazioni della Costituzione ‘Gaudium et spes’, il Pontefice ha sottolineato che "non è lecito disprezzare la vita corporale dell’uomo, e occorre considerare buono e degno di onore il proprio corpo, appunto perché creato da Dio e destinato alla risurrezione nell’ultimo giorno, vigilando che esso non si renda schiavo delle perverse inclinazioni del cuore". La dignità della persona "è affidata alla responsabilità di ciascuno: allo stesso tempo, essa esige anche solidarietà e cura reciproca, superando le numerose falsificazioni e manipolazioni che tuttora ne deturpano la percezione e ne ostacolano la realizzazione". "Creati a immagine di Dio, per mezzo di Cristo e in vista di Lui, abbiamo ricevuto una dignità unica e indelebile. Impegniamoci a promuoverla e difenderla sempre". Infine Leone XIV ha anche ricordato che "tre sono le espressioni più significative della dignità della persona che la Gaudium et spes richiama: l’intelligenza, che rende l’essere umano cercatore insaziabile della verità; la coscienza, per mezzo della quale egli dà unità e senso alla propria vita; la libertà, che lo rende protagonista responsabile delle proprie decisioni. Sono dimensioni strettamente connesse tra loro: è nella coscienza che la verità viene riconosciuta come tale e la libertà può sperimentarla come suo fondamento e possibilità", ha concluso il Papa. (ANSA).

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