Truffe shock agli anziani: presi a Chiasso tre “falsi nipoti” con bottino e preziosi in auto

Dogana Chiasso

Arrestati a Chiasso tre uomini – un 39enne e un 28enne slovacchi e un 30enne ceco – sospettati di truffe ai danni di anziani con il metodo delle “chiamate shock”. Lo comunicano Ministero pubblico e Polizia cantonale. La misura della libertà è stata confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi.
L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Veronica Lipari. Ipotesi di reato: ripetuta truffa e infrazione alla Legge federale sugli stranieri.
Decisiva la segnalazione dei famigliari di una vittima alla Centrale comune d’allarme dopo una truffa avvenuta il 21 settembre. Gli accertamenti della Polizia cantonale, con il supporto tecnico della Polizia Città di Lugano, hanno permesso di risalire a un veicolo sospetto con targa ceca, fermato a Chiasso dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini. A bordo trovati denaro contante e oggetti di valore.
I tre sono sospettati di una truffa messa a segno a Melano. Grazie a un’ulteriore segnalazione di un tassista e al supporto della Polizia Città di Mendrisio, è stata inoltre sventata un’altra truffa nel pomeriggio dello stesso giorno.

Il modus operandi: spacciandosi per un nipote con urgente bisogno di cure mediche, gli autori chiedevano con insistenza ingenti somme, facendo leva sulla fretta e mettendo sotto pressione le vittime per farsi consegnare denaro (alcune migliaia di franchi) e preziosi custoditi in casa.Le indagini dovranno ora stabilire il coinvolgimento dei tre in altri raggiri tentati o riusciti di recente sul territorio cantonale.