Sciopero a Foggia, centinaia di studenti in corteo

Pretestano per caro vita e chiedono interventi sull'edilizia scolastica

(ANSA) – FOGGIA, 30 OTT – Alcune centinaia di studenti, tra universitari e alunni degli istituti superiori di Foggia stanno manifestando contro il caro vita e il diritto allo studio come sta avvenendo nelle principali piazze italiane. Un lungo corteo, partito dalla centralissima piazza Italia, si snoda per le strade del centro cittadino fino a giungere all’ente provincia. "La scuola siamo noi" oppure "L’unico tetto a scuola è quello che cade a pazzi" alcune delle scritte riportate sui tanti cartelloni ideati dai ragazzi, alcuni riportanti anche frasi provocatorie. "Oggi ci sono mobilitazioni in tutta Italia, in tutta Europa, ma anche nel mondo, c’è lo sciopero dei portuali proprio in questo momento. Scioperiamo per il caro vita, per il costo della benzina, per il diritto allo studio, per l’edilizia scolastica – dice Jacopo Lorusso dell’Unione degli Studenti Puglia – Viviamo in scuole fatiscenti, già nelle scorse settimane ci siamo mobilitati davanti alle scuole per richiedere proprio un intervento deciso per mettere in sicurezza le scuole, piuttosto che riempire gli arsenali di armi e di bombe. Diciamo che le mobilitazioni violente sono sicuramente una caratteristica che purtroppo nel nostro Paese esiste. È una rabbia sociale che non va né legittimata né giustificata, però è un elemento che evidentemente va colto". C’è un malcontento molto forte che la politica non sta riuscendo ad intercettare e quindi bisogna anche fare fronte comune per intercettare le nuove esigenze degli studenti, per intercettare le nuove esigenze dei giovani. E io credo che questa piazza a Foggia, che in questo momento è gremita sia di studenti che di associazioni, di sindacati e di partiti, credo sia un bel momento, diciamo, partecipativo che va esattamente in questa direzione". Per Gregorio Pio Carmone Udu Link Foggia, Unione degli Universitari Foggia, "gli studenti della Capitanata sono per la maggior parte pendolari che studiano qui all’Università di Foggia, e soffrono del caro vita, soprattutto riguardo al costo dei trasporti che negli ultimi anni, tra guerra e prima pandemia, sono aumentati esponenzialmente". (ANSA).

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