Donna disabile trovata morta nella piscina di casa lo scorso settembre a Buccinigo di Erba, si è trattato di omicidio. Accusato del delitto è Carmine Civitillo, l’ex marito 76enne arrestato ieri sera a Benevento (leggi qui). Secondo quanto è emerso dalle indagini avrebbe ucciso l’ex moglie Patrizia Monteleone, 64 anni, prima soffocandola poi gettandola in acqua. Da quanto emerge si era già reso protagonista di minacce molto precise nei confronti della donna come riferisce l’Ansa.
“Prima o poi ti affogo”, le avrebbe detto in occasione di una ennesima lite. Il rapporto tra i due ex coniugi si era fatto negli anni sempre più difficile, così come testimoniato dai tre figli della coppia. Le minacce non sono l’unico indizio raccolto nei confronti del 76enne, indagato per omicidio volontario aggravato. In base alle ricostruzioni e agli accertamenti svolti durante le indagini, quando il figlio della donna aveva provato a soccorrerla dopo avere ricevuto la telefonata del padre, la carrozzina di Patrizia Monteleone era a bordo piscina, a quanto sembra ancora bagnata, un dettaglio ritenuto da subito sospetto: qualcuno doveva averla recuperata in acqua prima di dileguarsi. Non solo: Civitillo avrebbe raccontato di essere rientrato soltanto verso mezzogiorno, quando invece le immagini di una telecamera della zona dimostrerebbero la sua presenza in casa già prima delle 11.
Delitto a Erba, il rapporto difficile tra gli ex coniugi e quella minaccia: “Prima o poi ti affogo”



