Presidio davanti Comune Milano, ‘stop gemellaggio con Tel Aviv’

Odg in Consiglio

(ANSA) – MILANO, 13 OTT – Decine di attivisti e di manifestanti si sono radunati davanti a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, per chiedere l’interruzione dei rapporti con Israele e lo stop al gemellaggio con Tel Aviv. In piazza della Scala, ‘ribattezzata’ Piazza Gaza, sventolano bandiere della Palestina, di Potere al Popolo e dell’Usb. Il presidio si sta svolgendo senza particolari momenti di tensione, tranne quando una donna con la bandiera di Israele e il fiocco giallo, simbolo della liberazione degli ostaggi, si è avvicinata per sottolineare che oggi "è iniziata la pace". La donna è stata contestata dai presenti con la Digos che è dovuta intervenire per chiederle di allontanarsi. Due grandi striscioni esposti davanti Palazzo Marino recitano: ‘Milano anti-sionista’ e ‘No gemellaggio’ con la richiesta di sanzionare Israele e rompere tutti gli accordi. Proprio oggi in Consiglio comunale sarà discusso l’ordine del giorno presentato dal consigliere dei Verdi Carlo Monguzzi – e sottoscritto da buona parte dei consiglieri del Pd – che chiede di sospendere le collaborazioni con Israele e il gemellaggio con Tel Aviv. "Non si possono cancellare migliaia di morti – ha detto una attivista dal megafono -. Ben vengano gli accordi, ma si arrivi a una pace giusta in cui il popolo palestinese avrà diritto di esistere". (ANSA).

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