Cadute e scivolate ma anche perdita dell’orientamento, stanchezza, condizioni meteorologiche avverse. Sono stati 573 nel 2025 gli interventi degli operatori della XIX delegazione Lariana del soccorso alpino, un dato in forte aumento rispetto ai 447 del 2024 e 2023. Oggi, in tutta Italia si svolge la giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti in montagna nella stagione invernale.
Gli operatori della delegazione lariana, nell’anno appena concluso hanno risposto a più 573 chiamate d’emergenza. Le vittime di incidenti in montagna e in zone impervie sono state 37 e 650 le persone soccorse complessivamente. Sono stati 45 gli interventi di ricerca di persone disperse. Per quanto riguarda i singoli territori, gli interventi sono stati 42 per la stazione di Dongo, 62 Lario Occidentale Ceresio, 139 per il gruppo di Lecco, 14 a Pavia Oltrepò, 106 nel Triangolo Lariano, 155 Valsassina/Valvarrone e 55 a Varese.
In cima alla lista delle cause degli interventi, 120 casi di caduta o scivolata sul posto. Sono state 96 le chiamate per condizione fisica o psicofisiche che richiedevano un intervento urgente, 75 i casi di caduta dall’alto. A questo si aggiungono 51 missioni per ilo ritardo nel rientro, 43 per la perdita dell’orientamento, 30 per ostacoli sul percorso, 10 recuperi, 8 casi di condizioni meteorologiche avverse, 5 per nebbia e foschia e altrettanti per neve o ghiaccio. Le persone soccorse sono state in 333 casi escursionisti e in 40 individui impegnati in attività turistiche e ricreative. Soccorsi 21 cercatori di funghi, 18 atleti impegnati in running e trail running, 15 partecipanti a trekking, 23 ciclisti, 11 sportivi in ferrata, 4 alpinisti e altrettanti in parapendio.
I soccorritori impegnati per la delegazione lariana sono stati 2501, per un totale di 11.378 ore uomo, di cui 209 medico e 777 infermiere, in 1682 giornate.
Complessivamente, nel 2025 in Lombardia il soccorso alpino ha effettuato 1490 interventi a fronte dei 1.259 registrati nel 2024. Sono state 1986 le persone soccorse.





