“Lo svincolo dei terreni sui cui si dovrebbe fare il secondo lotto della tangenziale mette la parola fine a qualsiasi opera. Niente secondo lotto, anche questa volta la bugia è stata svelata. Il centrodestra prende in giro i cittadini lombardi e comaschi”. Il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo commenta duramente la notizia della cancellazione del vincolo dell’esproprio per le aree sulle quali sarebbe previsto il passaggio dell’arteria e annuncia un’interrogazione urgente per chiedere chiarimenti.
“Se i proprietari di quelle aree possono farci quello che vogliono, significa che niente di pubblico verrà più costruito – attacca Orsenigo – La scelta è stata fatta deliberatamente da Autostrada Pedemontana Lombarda spa. Dov’è la Regione in tutto questo? Dove sono Lega e Forza Italia che sbandierano il secondo lotto della tangenziale come già fatto? Siamo stufi di sentirci raccontare frottole”.
“Non ci sorprende la parola fine sul progetto del secondo lotto – dice Raffaele Erba, consigliere regionale dei 5Stelle – Era già emersa l’insostenibilità economica e a nostro avviso anche ambientale di quell’opera. Per l’ennesima volta il territorio comasco è stato preso in giro con promesse che non potevano essere mantenute”. “A questo punto sono necessarie azioni per alleggerire il traffico – aggiunge Erba – Bisogna eliminare il pedaggio del primo lotto e investire sul trasporto pubblico”.
L’assessore all’Urbanistica del Comune di Como Marco Butti invita il territorio a un’azione corale. “Auspico che in tutte le sedi, possano essere intraprese iniziative che, sulla falsariga di quanto fatto per la variante in Tremezzina, aiutino a riportare il futuro del secondo lotto della tangenziale al centro del dibattito. Per il capoluogo, ma non solo, si tratta di un’opera non rinviabile e necessaria”, dice. Appello condiviso anche dal presidente della provincia di Como Fiorenzo Bongiasca.



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