Parapetti, Sertori dopo le stoccate di Rapinese: “Incontrerò il vulcanico sindaco di Como”

Lo ha ribadito più volte il sindaco Alessandro Rapinese in consiglio comunale. Il suo rapporto con l’assessore regionale Massimo Sertori sarebbe ottimo, salvo poi tirare numerose stoccate rivolte non soltanto alla Regione in generale, ma anche e soprattutto a Sertori in particolare. Stoccate che rischiano di incrinare un rapporto a dir poco importante per il Comune di Como e complicare una vicenda che prosegue da oltre 18 anni.

L’assessore Sertori, interpellato, evita accuratamente di gettare benzina sul fuoco, limitandosi a definire Rapinese “vulcanico”.  “Nelle prossime settimane – ha dichiarato Sertori in una nota – organizzeremo un incontro con il vulcanico sindaco di Como, Alessandro Rapinese. La questione principale sarà la consegna del cantiere al comune, e quindi i dettagli della gestione futura. Sarà anche l’occasione per definire una volta per tutte la vicenda parapetti. Ribadisco che per me si possono anche non realizzare. In ogni caso, – prosegue Sertori – preso atto della volontà del sindaco, valuteremo nel merito. Come già noto, sottolineo che le risorse sono disponibili. In generale, come fatto nella realizzazione del cantiere, sostituendo l’amministrazione, sono abituato a fare le cose, più che a dibattere su giornali o in tv. – ha sottolineato l’assessore – Sono contento che abbiamo restituito il lungolago di Como ai comaschi e ai cittadini del mondo, questo era l’obiettivo”.

Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera regionale comasca di Fratelli d’Italia, Anna Dotti. “Ancora una volta, – ha detto – il sindaco scarica le responsabilità sugli altri, anche nei confronti di scelte che poteva fare direttamente l’amministrazione. Regione Lombardia aveva appunto proposto di indicare la tipologia del manufatto, ma anche questa volta, come tipicamente accade con il sindaco Rapinese, il dialogo serve a ben poco. – ha sottolineato Dotti – Se al posto di sbeffeggiare la Regione e le altre istituzioni con battutine che a volte sfiorano il tragico comico, imparasse a confrontarsi e a dialogare, sicuramente si arriverebbe a un gioco di squadra di cui a beneficiare sarebbero ovviamente i cittadini”.