Treni, le risposte della Regione ai pendolari. Terzi: “Affidamento diretto a Trenord ma serve un salto di qualità”

“Il contratto in essere scadrà alla fine del 2020. Noi puntiamo ad un affidamento diretto per il periodo 2021-2030 a condizioni migliori delle attuali. Trenord deve fare un salto di qualità”, sono le parole dell’assessore lombardo ai Trasporti, Claudia Maria Terzi, che risponde alle contestazioni mosse da ben venti tra comitati e associazioni di pendolari che hanno preso posizione evidenziando le criticità del trasporto su rotaia e dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, il comasco Raffaele Erba. Per riassumere viene contestata la gestione del servizio e l’intenzione della Regione di affidare senza gara l’intero servizio per il periodo, appunto, 2021-2030. “Pur non essendo mai nominata (nel rispetto delle procedure di legge) è evidente che il soggetto affidatario sarà Trenord” si legge nella dettagliata nota dei pendolari.

“Bisogna essere chiari – ha detto Terzi – ed evitare inutili demagogie. La gara per l’affidamento del servizio ferroviario non è a priori una garanzia di maggiore qualità. Di fatto nessuna Regione ha svolto gare realmente contendibili. Non esistono in Italia – aggiunge l’assessore – soggetti sufficientemente strutturati in grado di subentrare a Trenord nella gestione di un servizio complesso come quello lombardo, nemmeno nell’ipotetico caso di una suddivisione in lotti. Le gare pro forma non servono a nessuno”.

“Il contratto in essere – ribadisce Terzi – scadrà alla fine del 2020. Avremo un anno intero per definire nei minimi dettagli ogni aspetto, costruendo una cornice in grado di tutelare il più possibile i viaggiatori”.

“Trenord deve fare un salto di qualità: nel 2019 – ha sottolineato ancora l’assessore – si è verificato un miglioramento rispetto all’anno precedente. Ma certo non basta, siamo i primi a dirlo. La Lombardia sconta anni di mancati investimenti da parte dello Stato centrale, che gestisce la quasi totalità della rete attraverso Rfi e possiede la metà di Trenord attraverso Trenitalia. Anche quest’ultima non avrà più alibi: chiedeva un contratto lungo per fare investimenti, lo avrà e dunque – conclude Terzi –  agisca di conseguenza riservando alla Lombardia attenzione e risorse adeguate”.

 

Commenti

Una risposta

  1. Avatar ANGELO
    ANGELO

    SPERIAMO CHE CON LA LEGA AL GOVERNO VENGA LA TANTO
    AGOGNATA AUTONOMIA
    PRIMA DI SPENDERE I SOLDI NEL REDDITO DI CITTADINANZA.IL PIU’ BECERO STRUMENTO DI STRUTTURA
    CLIENTELARE E PARASSITARIA(E MAGARI ALZANO L’ETA’
    PENSIONABILE)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.