Quattro quintali di droga sequestrata: Bitcoin per i pagamenti tra spacciatori

Maxisequestro di droga al confine: il nucleo Mobile del Gruppo della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso ha concluso l’operazione Nobilitas scoprendo, all’interno di un camion proveniente dalla Spagna, quasi 400 kg di stupefacente tra marijuana e hashish. Droga che, sulle piazze italiana e svizzera, avrebbe fruttato agli spacciatori oltre 4 milioni di euro. Spacciatori che stavano mettendo a punto un sistema per pagare lo stupefacente con i bitocoin.
Arrestato il campionista spagnolo (trovato in possesso anche di 100mila euro) e i tre italiani appartenenti all’organizzazione criminale, due varesini e un novarese. La droga era destinata a Svizzera e Italia, alle province di Como, Milano, Bergamo, Varese e Bologna.
Le indagini sono state avviate nel 2016. Gli spacciatori stavano mettendo a punto un sistema per pagare i carichi di droga tramite la moneta virtuale Bitcoin allo scopo di sfruttarne le caratteristiche in termini di anonimato e non tranciabilità e aumentare i volumi di acquisto. Le investigazioni, svolte in collaborazione con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e gli Organi di Polizia svizzeri e spagnoli, avevano recentemente già permesso di trarre in arresto sette persone, tre cittadini svizzeri, un italiano, due albanesi ed un kosovaro.

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