Aggressioni continue al pronto soccorso, gli infermieri chiedono più sicurezza

Gli infermieri dei pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna e del Sant’Antonio Abate di Cantù denunciano le continue aggressioni verbali e anche fisiche da parte dei pazienti e chiedono all’azienda di intervenire per garantire maggiore sicurezza. La richiesta è stata messa nero su bianco dal presidente del Collegio Infermieri Oreste Ronchetti in una lettera inviata ai direttori generali dell’Asst Lariana e dell’Ats Insubria.

<La salute e la sicurezza degli operatori sanitari del pronto soccorso viene messa in grave rischio>, denuncia il presidente del Collegio. <Accade frequentemente che si presentino al pronto soccorso persone che aggrediscono gli operatori. La mancata, stabile presenza delle forze dell’ordine e del corpo di vigilanza aggrava la situazione. Spesso si registrano colluttazioni e lesioni al personale>.

Gli infermieri chiedono interventi concreti. <I soggetti alterati che si presentano al pronto soccorso spesso sono già conosciuti e si potrebbero prevenire le aggressioni con un presidio fisso delle guardie o delle forze dell’ordine>.

Tutte le risorse necessarie per garantire la sicurezza degli operatori devono essere messe a disposizione, è la richiesta finale del Collegio Infermieri.

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