Sono foto scattate nelle terapie intensive del capoluogo lombardo durante la pandemia, quelle esposte a Palazzo Pirelli nella mostra inaugurata oggi, “#nessunafase” di Fabio Oriani. Un lavoro nato dalla permanenza dell’autore a contatto diretto con le unità Covid all’interno di due ospedali della Asst Santi Paolo e Carlo di Milano. Un viaggio tra i medici che hanno combattuto senza sosta, i volti dei pazienti e del personale sanitario impegnato nei primi mesi della lotta contro il covid.
“La mostra – ha spiegato il fotografo Oriani – mette al centro una memoria che Milano porta ancora addosso: i mesi del Covid vissuti dove il tempo non aveva calendari né step, ma soltanto turni, gesti ripetuti, fatica e concentrazione. Il nome stesso deriva dalla consapevolezza che il personale sanitario non ha avuto e non ha “fasi” in uscita dalla pandemia. Non perché mancassero i cambiamenti, ma perché la traiettoria quotidiana dei sanitari non conosceva interruzioni nette. Era un cerchio che si riavviava ogni volta, con lo stesso carico di responsabilità e lo stesso bisogno di lucidità”.
“È una mostra che richiama il passato ma che deve essere vissuta nel presente, – è intervenuto il consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo – si tratta di un periodo che ci siamo lasciati alle spalle, un’esperienza tanto tragica che abbiamo vissuto ma che ci ricorda che ci sono persone che hanno perso la vita, persone che hanno lavorato per aiutare chi non stava bene e che si sono date da fare tanto in quel periodo molto complesso”.
La mostra potrà essere visitata a ingresso libero fino a venerdì 13 marzo da lunedì a giovedì dalle 9 alle 18 e venerdì dalle 9 alle 13.




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