Furto di champagne e caviale al grand hotel di Milano: comasco indagato

champagne

Un comasco 63enne, dipendente dell’hotel Principe di Savoia di Milano, è indagato, insieme con altri sei colleghi, per furto in concorso. Secondo l’accusa, avrebbe rubato cibo e altri oggetti.
L’uomo lavorava da trent’anni nel prestigioso albergo milanese, ed era finito al centro dei sospetti della direzione, che all’inizio di ottobre aveva segnalato alcune sparizioni al commissariato Garibaldi-Venezia. Poco dopo gli agenti avevano fermato il manager lontano dall’albergo, trovando nel suo zaino  funghi porcini e barattoli di pomodori secchi. L’uomo aveva detto di averli comprati al supermercato ma non aveva scontrini per dimostrarlo.
In casa del 63enne, nella bassa Comasca, gli agenti di polizia hanno trovato cibo e vini per oltre 20mila euro: bottiglie di champagne, caviale, vini del ’91 e argenteria. L’ipotesi degli investigatori è che l’uomo arrotondasse vendendo le derrate ai privati.

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