Canton Ticino. Frontalieri: ripresa tra valichi chiusi e treni fermi

L’aggiornamento quotidiano sui contagi nel vicino Canton Ticino, registra oggi 3.191 casi positivi, 15 in più rispetto a ieri, 318 invece i decessi mentre salgono a 728 i dimessi.

Il mandamento di Bellinzona da lunedì 4 maggio, come anticipato nei giorni scorsi, si allineerà alle disposizioni previste dalla Confederazione Elvetica, già ulteriormente allentate rispetto al cantone di lingua italiana, che in questi giorni, con il riavvio di alcuni settori, come quello edile e industriale, ha registrato un incremento di frontalieri rientrati al lavoro, con numerosi disagi e lunghe code ai valichi aperti –molti quelli ancora chiusi-, sia in provincia di Como che di Varese.

Il traffico intenso non è solo dovuto però alla chiusura di molte dogane, ma anche all’interruzione dei collegamenti ferroviari tra la Lombardia e il Ticino.

Ad oggi, in osservanza anche di quanto previsto dall’ordinanza emanata dal Ministero della salute e dei trasporti lo scorso 28 marzo, i treni si fermano a Chiasso e a Stabio, mentre sulla linea verso Luino il traffico ferroviario è stato soppresso.

In merito alla possibilità di far ripartire le corse tra i territori di confine, il dialogo sarebbe aperto tra Tilo, le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) e l’azienda di trasporti italiana Trenord, condizione che fa intravedere una possibile ripartenza del servizio.

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