Il contagio sul Lario, l’Ats: “Discesa lenta e graduale, non impetuosa”

La curva dei contagi scende sul Lario ma, per dirla con il direttore sanitario dell’Ats Insubria Giuseppe Catanoso: “Non è il calo impetuoso che speravamo ma una discesa graduale e lenta. L’età media dei contagiati ricomincia a scendere ed è fondamentale in questo momento la massima allerta. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia”.

I numeri della settimana

Nella settimana dal 16 al 22 aprile, i nuovi positivi accertati in provincia di Como sono stati 1.006 a fronte dei 1.129 dei sette giorni precedenti. Il tasso di incidenza ogni 100mila abitanti è calato da 192 a 171 ed è dunque ormai stabilmente sotto la soglia critica di 250. L’Olgiatese è la zona più colpita, con un’incidenza di 194 casi ogni 100mila abitanti, quella con i dati più bassi è la città di Como con 145. L’indice di contagio invece, dopo una leggera risalita attorno a quota 1 e tornato a scendere.

Le riaperture

Obbligatorio puntare l’attenzione sulle imminenti riaperture e su come incideranno sulla curva del contagio. “L’elemento chiave che emerge da tempo osservando la curva è che, appena ci sono occasioni e situazioni che aumentano i contatti tra le persone, la curva tende a subire un incremento che è poi più rapido della successiva discesa – dice Paolo Bulgheroni, direttore del dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria dell’Ats Insubria – In previsione delle riaperture bisogna tenere più alta possibile la guardia e l’attenzione sui comportamenti utili per evitare l’incremento dei contagi. I dati ci insegnano che il ritorno a una vita più normale possibile deve essere accompagnato dal rispetto delle regole per non vanificare i sacrifici fatti”.

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