Libano: governo difende piano rimpatrio profughi siriani

A partire da domani

(ANSAmed) – BEIRUT, 25 OTT – Le autorità libanesi difendono la scelta di rimpatriare, a partire da domani, le prime migliaia di profughi siriani nell’ambito di un piano di trasferimento in Siria di 15mila civili, da anni rifugiatisi in Libano a causa del perdurante conflitto armato siriano. Il generale libanese Abbas Ibrahim, a capo della Sicurezza generale, principale agenzia di intelligence libanese, ha tenuto oggi una conferenza stampa a Beirut con la quale ha illustrato i principi dell’operazione di rimpatrio. "Rimpatriare i profughi siriani è per noi una questione nazionale", ha detto Ibrahim, da più parti indicato come vicino agli Hezbollah filo-iraniani e che vanta ottimi rapporti sia con l’amministrazione americana sia con il governo siriano, incarnato dal contestato presidente Bashar al Assad e sostenuto da Iran e Russia. "Non parteciperemo a nessuna strage", ha aggiunto Ibrahim riferendosi ai ripetuti massacri di civili registratisi nella guerra siriana, scoppiata nel 2011 e ancora in corso. "Ma riportare i siriani nella loro terra è un dovere nazionale che dobbiamo assolvere", ha aggiunto il generale, incaricato dal governo e dal presidente della Repubblica Michel Aoun di avviare il piano di rimpatrio prima della fine del suo mandato presidenziale il 31 ottobre prossimo. (ANSAmed).

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