Iran, restrizione a navigazione in alto mare è un dannato errore

Lo afferma il leader supremo Khamenei

(ANSA) – TEHERAN, 06 AGO – "L’alto mare è di tutti, e le superpotenze, gli Stati Uniti in particolare, non possono avanzare pretese su queste parti. Se questi poteri non consentono il movimento di una nave in uno stretto, commettono un maledetto errore". Lo afferma il leader supremo iraniano, Ali Khamenei. "Oggi gli americani disturbano e intercettano le petroliere e dall’altro aiutano le bande di contrabbandieri nelle nostre acque regionali e altri mari", ha detto Khamenei. "È una violazione del diritto internazionale e non dovrebbe essere ignorata perché tutti i Paesi dovrebbero godere della libertà di navigazione e di trasporto marittimo", ha proseguito. Le affermazioni del leader sono state fatte durante un incontro con il comandante, il personale e le famiglie dell’86a flottiglia navale dell’esercito, che è recentemente tornata dalla sua missione a "360 gradi" in tutto il mondo, secondo la tv di Stato. "La missione è stata una mossa politica e militare di successo, che ha dimostrato che i mari appartengono a tutti", ha aggiunto Khamenei. (ANSA).

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