Milei vuole punire ‘l’indottrinamento’ nelle scuole argentine

Annunciata una modifica alla legge sull'educazione

(ANSA) – BUENOS AIRES, 04 APR – Il governo del presidente argentino, Javier Milei, ha annunciato di voler punire "l’indottrinamento nelle scuole" a cui verrebbero sottoposti gli alunni "da parte di insegnanti che manifestano una chiara appartenenza ideologica". "Per decisione del governo nazionale verranno modificati gli articoli 11 e 126 della legge sull’educazione nazionale con l’obiettivo di rendere punibile l’indottrinamento nelle scuole", ha affermato oggi il portavoce alla presidenza, Manuel Adorni, nella sua consueta conferenza stampa. Gli articoli in questione fanno riferimento tra le altre cose e in particolare al diritto ad un’educazione gratuita nel rispetto dei valori dell’eguaglianza, della solidarietà, della diversità e della multiculturalità. La stessa fonte ha poi precisato che il governo metterà a disposizione dei genitori anche un canale di comunicazione specifico per poter "denunciare episodi di indottrinamento e di attività politica che non rispettano la libertà di espressione e il diritto all’educazione". L’annuncio avviene proprio nel giorno in cui il sindacato degli insegnanti della scuola pubblica ha indetto uno sciopero e manifesta contro i tagli all’educazione e la riduzione dei salari. Su questo punto il portavoce ha affermato inoltre che gli studenti "sono ostaggi di sindacalisti che reclamano di voler mantenere i loro privilegi". (ANSA).

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