In scuola elementare un italiano su 61 scolari,polemica a Mestre

Genitori trasferiscono figli in altri istituti

(ANSA) – VENEZIA, 26 SET – Un solo italiano, una decina invece se si considerano anche gli italiani di seconda generazione, risultano tra i 61 iscritti alla prima elementare in una scuola di Mestre, facendo così inalberare alcuni genitori che hanno deciso di portare i loro figli in un altro istituto. Il caso è ‘scoppiato’ alla primaria Cesare Battisti, nota per essere la scuola dell’integrazione fin dagli inizi degli anni Novanta, – e inserita nell’istituto comprensivo ‘Giulio Cesare’ – , emergono forti malumori da parte di vari genitori che hanno deciso di ritirare i propri figli e iscriverli altrove. "Si è arrivati a creare una scuola-ghetto – è il commento di alcune mamme e papà – e tutto a fronte di un eccezionale impegno del personale scolastico per cercare di affrontare le difficoltà derivate dagli inserimenti degli stranieri. Non è un discorso di ‘quote’, ma bisogna riconoscere che tanti alunni e famiglie che arrivano, forse per la maggior parte, non parlano italiano. E senza lingua è impossibile discutere di integrazione". La situazione appare difficile anche per il consiglio di istituto che ha contattato il Comune di Venezia per discutere del caso con l’assessore di riferimento e con il sindaco Luigi Brugnaro . Quella della formazione delle classi è un tema sollevato anche dall’assessore alla Coesione sociale di Venezia, Simone Venturini, secondo il quale dovrebbe "essere richiamato il ruolo del Ministero e degli Uffici scolastici perchè, nonostante i salti mortali ed un impegno davvero ‘eroico’ degli insegnanti, con questi numeri nelle classi anch’io credo che non si possa parlare di ‘integrazione’" (ANSA).

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