Il destino della primaria Corridoni e della scuola dell’Infanzia di Salita Cappuccini a Como, edifici che l’amministrazione comunale ha annunciato di voler chiudere nell’ambito del piano di razionalizzazione delle scuole della città, è appeso a un filo. Anzi, più precisamente, come è accaduto per altri istituti comaschi, è appeso a una sentenza del Tar, il Tribunale amministrativo regionale, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Oggi in udienza sono stati discussi entrambi i ricorsi presentati dalle famiglie degli alunni che frequentano le due scuole, ma il giudice si è riservato di prendere una decisione a posteriori. A breve, dunque, dovrebbe arrivare una sentenza cautelare, cioè una decisione provvisoria che potrà sospendere o meno l’efficacia della delibera di Palazzo Cernezzi, per poi entrare più avanti nel merito della discussione.
I ricorsi sono stati depositati a fine novembre ed è stata avviata, come è successo per le altre scuole, una raccolta fondi per sostenere le spese legali.
Da mesi genitori e insegnanti portano avanti una battaglia contro la decisione del sindaco Alessandro Rapinese di abbattere l’edificio della primaria di via Sinigaglia per fare spazio, come più volte dichiarato, a un autosilo, e di chiudere l’infanzia di via Salita Cappuccini, che accoglie attualmente 62 bambini, che verrebbero trasferiti nei nuovi spazi della Adolfo Vacchi di via Montelungo. In questa struttura, sostengono i genitori, non esisterebbero gli spazi necessari e l’ambiente non sarebbe adatto ad accogliere bambini così piccoli. L’accorpamento, inoltre,secondo le famiglie “peggiorerebbe ulteriormente la già critica viabilità cittadina”. Gli alunni della Corridoni, invece, sarebbero trasferiti alla scuola media Foscolo di via Borgovico. Per l’ampliamento del plesso sono stati stanziati 2 milioni di euro con una variazione di bilancio e l’aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici 2025/2027.
Per Simone Molteni, presidente del consiglio d’istituto Como Borgovico, la chiusura della scuola primaria di via Sinigaglia rappresenterebbe lo “spreco delle risorse pubbliche investite in questi anni”, utilizzate per il rifacimento del tetto, la messa in sicurezza dello stabile e il rifacimento dei giardini.
Famiglie e insegnanti si sono sempre mostrati fiduciosi sul futuro delle due scuole e, a dispetto dell’annuncio di chiusura, hanno organizzato due open day: quello della Corridoni è andato in scena lo scorso 22 novembre, quello dell’infanzia di Salita Cappuccini è in programma il prossimo 7 gennaio.





