Sesto posto in classifica consolidato. Due punti guadagnati rispetto all’Atalanta, ora a 5 e la Juventus nel mirino, con i bianconeri che sono quinti a due lunghezze.
E’ un Como che continua a guardare all’Europa quello che ha chiuso il 21esimo turno di serie A vincendo per 3-0 allo stadio Olimpico contro la Lazio.
L’attenzione è ora alle prossime gare di un inizio di 2026 decisamente intenso per la formazione di mister Cesc Fabregas. Sabato prossimo allo stadio Sinigaglia arriva il Torino per quella che, sul fronte storico, è non è mai una partita come tutte le altre. Sul Lario la formazione granata ha sempre avuto molti tifosi, legati al mito del Grande Torino, la squadra scomparsa in un incidente aereo a Superga il 4 maggio del 1949. Appassionati che hanno tramandato questa passione a figli e nipoti.
E sempre al Torino è legato il ricordo di Luigi Meroni, il giocatore comasco morto, travolto da un’auto in corso Umberto il 14 ottobre del 1967. A lui, tra l’altro, al Museo della Seta è dedicata una mostra che chiuderà martedì 27 gennaio.
Non va poi dimenticato che l’ultimo scudetto del Torino, giunto nel 1976, fu conquistato in una serie A in cui giocava anche il neopromosso Como di Paolo Rossi, altro grande del calcio a cui è stata dedicata in centro città una mostra con i suoi cimeli e i ricordi più belli.
Da un punto di vista strettamente sportivo i lariani sono chiamati a una conferma delle ultime prestazioni in un Sinigaglia che nel girone d’andata è stato espugnato soltanto dal Milan e che è sempre stato un fortino per la formazione biancoblù. Fischio d’inizio alle 15.
Per il match contro i granata è stato designato come arbitro Ermanno Feliciani di Teramo, che tra l’altro l’altra sera era allo stadio Olimpico come quarto ufficiale per Lazio-Como. Sempre all’Olimpico il fischietto abruzzese in questa stagione ha diretto Roma-Como, terminata 1-0 per i giallorossi. Feliciani sarà supportato dagli assistenti Stefano Alassio e Filippo Meli e dal quarto ufficiale Simone Galipo’. A Lissone saranno in sala Var Daniele Paterna e Daniele Doveri.
Poi nessun riposo per il Como, che il martedì successivo allo stadio Artemio Franchi di Firenze è atteso dalla Viola per la gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia, manifestazione alla quale società, allenatore e squadra tengono molto.
Archiviata la trasferta in Toscana allo stadio Sinigaglia un incontro che può essere uno snodo decisivo per dare l’assalto ad un posto in una Coppa europea della stagione 2026-2027: domenica 1° febbraio sulle rive del Lario (ore 15) arriva infatti l’Atalanta, la squadra che in questo momento, più delle altre, può contrastare i biancoblù nella corsa ad una competizione continentale.
Mese di febbraio che pure sarà molto impegnativo, con le sfide contro Milan e Juventus in trasferta e la Fiorentina in casa.





