Un paese senza bottega è un paese che muore. È per contrastare la desertificazione commerciale che Regione Lombardia ha stanziato quasi tre milioni di euro, destinati a chi vuole aprire un negozio di alimentari nei piccoli comuni. Il bando è operativo da questa mattina, mercoledì 28 gennaio, e resterà aperto fino al 12 novembre.
L’iniziativa si rivolge ai centri con meno di tremila abitanti e alle frazioni di tutta la Lombardia. Per il Comasco si tratta di un’occasione importante: sono decine i paesi dell’alto lago e delle valli che negli ultimi anni hanno perso l’ultimo negozio di alimentari, costringendo i residenti a spostarsi anche solo per comprare il pane.
La misura, voluta dagli assessori Guido Guidesi e Massimo Sertori, era partita in via sperimentale lo scorso anno e ora diventa strutturale. I contributi a fondo perduto coprono fino all’80% delle spese e possono arrivare a quarantamila euro nei comuni completamente privi di esercizi commerciali.
“Diamo un aiuto concreto a chi vuole fare impresa nei piccoli paesi”, ha spiegato Guidesi in una nota della Regione, “per attività che hanno una valenza non solo economica ma anche sociale”. L’obiettivo è quindi duplice: garantire i servizi essenziali ai residenti e frenare lo spopolamento delle aree più marginali.






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