“Dobbiamo contrastare ogni forma di estremismo e di odio”. Plauso della politica ai carabinieri dopo l’operazione che ha portato all’arresto di un 16enne di origini egiziane residente a Cantù accusato di inneggiare alla jihad utilizzando i social. Un’intensa attività di propaganda, documentata a partire dal 2024, fino alla decisione del tribunale dei minori di intervenire con una misura cautelare. Il minorenne è stato collocato in una comunità.
“Complimenti ai carabinieri del Ros che, con il supporto del comando provinciale dei carabinieri di Como, hanno arrestato un minorenne fortemente radicalizzato e accusato di propaganda jihadista – ha detto il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli – Dobbiamo contrastare ogni forma di estremismo e di odio. Grazie alle forze dell’ordine e a tutti coloro che con il loro impegno quotidiano operano per difendere i nostri valori, la democrazia e la convivenza civile nel nostro Paese”.
Il minorenne, secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Ros, il raggruppamento operativo speciale, inneggiava al fondamentalismo e faceva propaganda al radicalismo islamico sui canali social. “Nessuna tolleranza per chi esalta e istiga all’estremismo violento di matrice islamista”, ha sottolineato il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni.
“Ringrazio i carabinieri che hanno arrestato un minorenne fortemente radicalizzato, indiziato di diffondere attraverso i social network la propaganda jihadista, relativa in particolare a Isis e Al Qaeda – le parole del parlamentare comasco della Lega Eugenio Zoffili – I reati dei quali questo ragazzo è accusato sono molto gravi e sono emersi grazie al costante monitoraggio della rete, che fa parte di quelle attività di prevenzione che le Forze dell’Ordine compiono quotidianamente per garantire la nostra sicurezza. L’odio verso l’Occidente e il terrorismo vanno combattuti senza alcuna tregua, è un tema sul quale il mio impegno è continuo e non verrà mai meno”.
L’accusa nei confronti del minorenne è di istigazione a delinquere aggravata dall’utilizzo di strumenti informatici e telematici e relativi a delitti di terrorismo.





