Il Comune di Como: “Via Marchesi è pubblica”. Strisce blu e parcometro già attivo

La via Pompeo Marchesi, nel quartiere di Ponte Chiasso a Como, considerata fino ad oggi una strada privata, è in realtà pubblica. La parola definitiva sulla questione finita al centro dell’attenzione nelle ultime settimane è arrivata dagli uffici di Palazzo Cernezzi. “La via è pubblica – ha confermato il sindaco Alessandro Rapinese – Lo hanno stabilito l’Ufficio Mobilità e l’Ufficio Strade”.

I residenti della via lo scorso 10 febbraio avevano depositato a Palazzo Cernezzi una petizione contro gli annunciati posteggi a pagamento sulla strada. La via Marchesi, infatti, era stata classificata come privata da una certificazione del Comune rilasciata il 21 novembre 2023. Per questo, dopo la comparsa di un parcometro e dei cartelli per la sosta a pagamento, i residenti erano insorti, parlando di “monetizzazione indebita di un bene privato” e chiedendo all’amministrazione chiarimenti formali e motivati e, in mancanza di titolo, la revoca della regolamentazione dei parcheggi, la sospensione di ogni attività di controllo da parte della polizia locale e la rimozione del parcometro e della segnaletica verticale.

La novità, invece, che ribalta tutto, è emersa dalle verifiche al catasto e dagli approfondimenti effettuati dai due uffici comunali deputati. La via, a dispetto di quanto certificato in precedenza dallo stesso Comune, risulterebbe pubblica e dunque l’amministrazione avrebbe il diritto di regolamentare la sosta lungo la strada con le strisce blu.

“Le risultanze emerse dalle verifiche dell’Ufficio Mobilità smentiscono quelle precedenti – spiega Rapinese – Sulla via Marchesi dunque sono già state disegnate le strisce blu e il parcometro è già attivo”.

Resta da capire, visto che la strada è stata definita pubblica, se e quando il Comune interverrà per sistemare quanto denunciato dai residenti, che nella petizione hanno sottolineato anche lo stato di degrado in cui versa la strada, tra fondo dissestato, mancanza di marciapiedi, accumuli di rifiuti e utilizzo abusivo di stabili abbandonati.