Donati alla Pinacoteca undici dipinti di Eugenio, Giovanni e Virgilio Rossi

Eugenio Rossi colloquio

Undici dipinti di Eugenio, Giovanni e Virgilio Rossi vanno ad arricchire la Pinacoteca di Como. La donazione delle figlie contribuirà a incrementare e arricchire la collezione del Novecento dell’esposizione permanente cittadina.

Nel corso del Novecento, la famiglia di artisti Rossi, una vera e propria Bottega d’Arte, è stata attivamente presente nella città e nel territorio di Como. Il padre Clemente, nato a Soncino (Cremona) e inizialmente stabilitosi a Cantù con la moglie agli inizi del XX secolo, ha trasmesso ai figli Eugenio, Giovanni e Virgilio, insieme alla figlia Lisetta (attrice filodrammatica), la passione per la decorazione, la pittura e il teatro. 

Pittori, decoratori, insegnanti nelle scuole d’arte del territorio, persino scenografi e registi teatrali, hanno eseguito cicli pittorici decorativi sia in ambito sacro sia profano in moltissimi edifici, spaziando nelle tecniche dell’affresco, delle vetrate, del mosaico, della terracotta e dell’encausto. 
Accanto a questa attività professionale di decoratori, i Rossi hanno anche assiduamente praticato la pittura, esponendo in svariate esposizioni come quelle del Sindacato di Belle Arti e dei Pittori Lombardi a Villa Olmo ed ancora alle Mostre Nazionali di Pittura Sacra a Como, Milano e Bergamo. Hanno stretto e mantenuto rapporti di amicizia e reciproca stima con importanti artisti e intellettuali del Novecento.

“Accogliamo con profonda gratitudine questa donazione, che rappresenta non solo un arricchimento per la Pinacoteca, ma anche un gesto di grande generosità verso la comunità – ha spiegato Veronica Vittani, responsabile dei Musei civici e curatrice della Pinacoteca civica – Le opere della famiglia Rossi ci permettono di dare visibilità a una stagione artistica straordinaria. Grazie all’impegno delle eredi, che hanno saputo custodire e ricostruire con rigore la storia dei loro predecessori, possiamo oggi offrire al pubblico un nucleo di dipinti che testimonia la ricchezza, la varietà e la qualità della produzione artistica del Novecento comasco. È un patrimonio che entra a far parte delle collezioni civiche per essere studiato, valorizzato e condiviso con le generazioni future”. 

Per quanto riguarda la selezione delle opere, di Eugenio sono stati scelti quattro oli degli anni Quaranta e un dipinto degli anni Sessanta. Due intensi ritratti femminili – uno in rosso e uno in verde – si affiancano a tre composizioni popolate da figure che richiamano atmosfere sacre o intime.
Di Giovanni sono state individuate cinque opere realizzate con tecniche diverse che restituiscono la varietà dei temi e degli stili affrontati dall’artista in una carriera lunga oltre mezzo secolo, dagli anni Trenta agli anni Ottanta. I suoi soggetti nascono dall’osservazione del quotidiano: persone incontrate per strada, case e quartieri. 
Il dipinto di Virgilio invece è un paesaggio di natura romantica degli anni ’70 raffigurante l’isola dei Cipressi, sul lago di Pusiano. Il quadro è stato esposto alla mostra ‘Pittori e scultori di terra comasca’ al Broletto del 1981 organizzata dalla Famiglia Comasca.

Insieme alle opere, le eredi hanno messo a disposizione anche l’intero corpus di materiali fotografici e documentali digitalizzati in loro possesso. Questo patrimonio, arricchito dalle loro preziose testimonianze dirette, costituirà la base per futuri studi e ricerche sugli autori, permettendo di approfondirne e valorizzarne pienamente la figura e l’attività artistica.

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