Parapetti del lungolago di Como interviene il governatore lombardo: “Li ultimiamo”

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“Il cantiere delle paratie lo abbiamo ultimato, ultimiamo anche i parapetti perchè onestamente rischiamo di diventare un po’ ridicoli”

A cercare di spegnere le polemiche e a rassicurare i comaschi riguardo ai parapetti del lungolago è direttamente il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. Anche se non ci sono tempi né significativi passi in avanti sulla vicenda. L’odissea delle barriere di protezione, con il rimpallo di competenza e responsabilità tra Comune e Regione, sta lasciando tuttora la passeggiata delimitata da tristi reti da cantiere. E la questione, con una mozione presentata dal consigliere comasco di Forza Italia Sergio Gaddi, è approdata a fine gennaio a Palazzo Pirelli.

Il 13 maggio dello scorso anno, è noto, sono stati posati dalla Regione i prototipi dei nuovi parapetti, ma il progetto è stato bocciato da ogni punto di vista, soprattutto estetico. Da quel momento i comaschi sono rimasti sospesi e sulla questione è calato il silenzio, interrotto soltanto in qualche occasione da uno scambio di opinioni tra Comune e Regione.
 

Da una parte l’assessore Massimo Sertori che aveva spiegato che si poteva anche fare a meno delle protezioni, dall’altra il sindaco di Como Alessandro Rapinese aveva ribadito che sono più che necessarie per questioni di sicurezza. Gaddi, in linea con il primo cittadino su questo punto, aveva chiesto alla giunta regionale di “dare la massima priorità alla valenza estetica del progetto e alla sua piena compatibilità paesaggistica e ambientale”.

“Siamo tre soggetti seduti al tavolo: Regione, Comune e Soprintendenza, bisogna trovare una soluzione che vada bene ai comaschi e rispetti i requisiti della Soprintendenza” ha chiuso Fontana.

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