Giardini a Lago, tutti contro il Comune di Como. Era stato il Partito Democratico a porre l’attenzione sul verde dei Giardini a Lago e ora spunta l’ipotesi di una nuova perizia di variante, che ribalterebbe le carte in tavola. Quindi, al posto di nuovi ciliegi lungo il viale che porta al Tempio Voltiano comparirebbero i famigerati peri dal fiore bianco. Ancora nessuna ufficialità, lo precisiamo, ma le prime reazioni non sono tardate ad arrivare.
Nuova battaglia sui ciliegi, dopo via XX Settembre ora tocca ai Giardini a Lago
Insomma, comincia una nuova battaglia sulle piante di Como: dopo i ciliegi di via XX Settembre, è il turno dei filari dei Giardini a Lago. Lo scorso autunno, lo ricordiamo, Palazzo Cernezzi ha abbattuto i ciliegi che, con le loro fioriture rosa, a lungo hanno abbellito la passeggiata davanti al Tempio Voltiano. E mentre proseguono i lavori ai Giardini a Lago, che sono ancora un cantiere a cielo aperto ma che il sindaco punta a ultimare entro il prossimo 26 aprile, ai lati dello spazio verde centrale oggi restano soltanto i pali della luce. A disporre l’abbattimento erano state le perizie degli agronomi, che evidenziavano alberi perlopiù ammalorati.
Ora però spunta una nuova perizia che potrebbe determinare il futuro dei filari a due passi dal Lago di Como. Sembrerebbe, infatti, che al posto dei ciliegi saranno piantati dei peri. La stessa specie, per intenderci, che il Comune di Como aveva pensato di posizionare in via XX Settembre, salvo poi doversi fermare perché la Soprintendenza ha imposto un vincolo e riconosciuto il valore storico e identitario dei filari. E per il momento quei peri, già acquistati dall’amministrazione Rapinese, sono tornati nel vivaio dell’impresa incaricata dal Comune per il taglio e la piantumazione in via XX Settembre, e costeranno altri 8mila euro.
Peri al posto dei ciliegi, interviene il consigliere regionale Gaddi. Sabato 7 marzo il presidio di Nova Como
Intanto spunta l’incognita sui filari dei Giardini a Lago: resta da capire se la Soprintendenza approverà questa modifica, che sostituirebbe i fiori rosa dei ciliegi con i petali bianchi dei peri, o se – al contrario – obbligherà il Comune di Como a mantenere la stessa essenza. Sulla questione è intervenuto il consigliere regionale di Forza Italia, il comasco Sergio Gaddi, da sempre impegnato in difesa dei ciliegi della città. “Ci risiamo. Dopo aver perso malamente la guerra dei ciliegi in via XX Settembre, ora la vendetta del sindaco Rapinese si sposta ai Giardini a Lago”, dove i filari – ricorda Gaddi – creavano “un cannocchiale visivo di una bellezza assoluta”. Per il progetto dei nuovi giardini, ricorda ancora il consigliere regionale, i ciliegi sono stati tagliati “ma il progetto originale prevedeva la sostituzione con altri ciliegi”.
Per Gaddi “è qualcosa senza logica, una mostruosità come la minaccia di togliere i parcheggi in via XX Settembre. Ricordiamo che la bellezza estetica della città è un patrimonio indisponibile ma di certo non soggetto al gusto dell’orrido dell’attuale sindaco. Se questa è la sua volontà, anche questa volta faremo sentire la nostra voce“.
Segue l’invito di Gaddi l’associazione Nova Como, che si scaglia contro Palazzo Cernezzi e organizza per sabato 7 marzo alle 10 un presidio davanti al Tempio Voltiano per difendere i suoi ciliegi. Dall’associazione parlano di “ripicca del sindaco contro i cittadini” e criticano l’amministrazione comunale anche per il ritardo sui lavori destinati a dare nuova luce ai Giardini a Lago. “La sostituzione dei ciliegi – dicono da Nova Como – spezzerebbe la continuità paesaggistica con il filare di Viale Cavallotti. Sostituirlo con alberature prive della stessa forza simbolica significherebbe sacrificare un elemento identitario” della città. Resta da capire se davvero è stata depositata una perizia di variante che modificherebbe il progetto inziale. La parola finale spetta al primo cittadino comasco.




