In attesa del risultato di Roma-Juventus, che si gioca domenica sera, il Como festeggia un nuovo successo in una stagione che è già destinata a rimanere indimenticabile per i sostenitori lariani e guarda sempre più da vicino la zona Champions.
Dopo la vittoria a Torino con la Juventus, seconda affermazione consecutiva per i lariani, che al Sinigaglia hanno superato per 3-1 il Lecce.
Grazie a questo risultato i biancoblù salgono al quinto posto provvisorio in classifica a -2 dalla Roma – e dalla zona Champions – e a +1 dalla Juventus.
Una carica importante in vista della gara di martedì sera: alle 21, nella semifinale d’andata di Coppa Italia, al Sinigaglia è infatti atteso l’Inter.
Sabato prossimo, invece, il campionato di serie A tornerà, per i biancoblù, con la trasferta a Cagliari.
Una sfida, quella del Sinigaglia, che per la truppa di Fabregas non era partita bene. Sul fronte del gioco solito Como, in avanti, propositivo e qualche occasione sprecata. Con, tra l’altro, Nico Paz tenuto inizialmente in panchina.
Quella che è sembrata una beffa si è materializzata al 14′: i salentini si sono portati in vantaggio al primo affondo con Coulibaly, a segno con un perentorio colpo di testa sugli sviluppi di un cross dalla sinistra di Banda.
La paura, anche se per poco, è stata quella di rivedere la gara con la Fiorentina, con un Como in sofferenza contro una compagine che lotta per non retrocedere e disposta a tutto pur di lasciare il Lario con un risultato importante.
Ma con i giallorossi non è andata così: i padroni di casa non si sono scomposti e già nel primo tempo hanno piazzato la tripletta che ha regalato loro la vittoria.
Subito, dopo pochi minuti, al 18′, il gol del pari. Il bomber Douvikas è stato pronto a finalizzare sotto misura un’azione avviata da Perrone e rifinita da Rodriguez. Lo spagnolo, realmente scatenato, è stato una spina nel fianco nella difesa della formazione salentina.
E proprio Rodriguez è stato l’autore della rete de 2-1. Il giovane attaccante spagnolo, servito in verticale da Perrone, ha superato Falcone in uscita e ha insaccato. Per lui una liberazione, visto che tante volte in questa stagione ha cercato la via del gol senza trovarla. E oggettivamente lo meritava davvero in questa partita.
I lariani, come sempre chiede Fabregas, hanno avuto il merito di trovare poi la realizzazione che ha consolidato il vantaggio e ha chiuso il match. Sempre nel primo tempo, come detto. Al 44′ i padroni di casa hanno allungato con Kempf in rete di testa sugli sviluppi di una punizione battuta da Da Cunha. Ancora una volta il difensore si è fatto trovare pronto in una azione d’attacco.
Il secondo tempo è stato quasi accademico, con il Como che comunque si è proposto in avanti e con qualche strategico di mister Fabregas, che giustamente ha iniziato a pensare alla gara di Coppa contro l’Inter.
Sono entrati Nico Paz e Alvaro Morata, con il primo che ha offerto qualche bella giocata e il secondo che purtroppo, ancora una volta, ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare. E soprattutto, dopo un lungo infortunio, si è rivisto in campo Assane Diao, che subito, anche se ha avuto pochi minuti, ha messo una bella energia e grande determinazione. Il senegalese ha voluto dare subito un segnale importante per un finale di stagione all’insegna delle emozioni e dell’entusiasmo.







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