Avviso ufficiale di sfratto per lo Yacht Club Como. Il Comune ha comunicato all’associazione la decadenza della concessione, stipulata fino al 2029. Caduto l’invito al dialogo del presidente Gioacchino Favara, che ora annuncia battaglia. “Faremo ricorso, questa è un accanimento ingiustificato, che può essere motivato solo da forti pressioni esterne e interessi sull’area e sulle strutture”.
La battaglia tra Comune e Yacht Club prosegue da mesi. L’amministrazione, a inizio anno ha inviato una dura lettera alla società sportiva chiedendo chiarimento su numerosi aspetti, a partire dai canoni e minacciando l’avvio di una procedura per revocare la concessione. Il sodalizio ha risposto con un documento di venti pagine in cui replicava punto per punto alle contestazioni e ha anche rivolto un appello al dialogo al sindaco Alessandro Rapinese e al dirigente competente. Evidentemente non raccolto.
“Abbiamo ricevuto tramite posta elettronica l’avviso di decadenza della concessione – conferma Favara – La nostra deduzione è stata respinta. Ho subito convocato il consiglio e i nostri legali e ora risponderemo con un ricorso al Tar, che depositeremo entro aprile chiedendo anche la sospensiva. E’ un atto unilaterale irricevibile. La concessione si può ridiscutere e valutare, ma non può essere revocata in questo modo da una sola parte, senza neppure un confronto”.
Il Comune contesta, in sintesi, l’affidamento a una società esterna della ristorazione e la presunta prevalenza dell’attività commerciale, benzinaio e affitto dei posti barca, sull’attività sportiva. “E’ tutto falso, come abbiamo dimostrato – dice Favara – Dare in concessione il ristorante è una prassi di tutte le società sportive. Non è la nostra attività e non possiamo gestirla direttamente. Peraltro, l’affidamento è stato regolarmente comunicato al Comune nel 2013 e non è cambiato nulla da allora. Il benzinaio è un servizio che mettiamo a disposizione e i ricavi sono di circa 80mila euro, non è certo l’attività prevalente, come non lo è l’affitto dei posti barca che peraltro ci vengono messi a disposizione dalla concessione”.
“Abbiamo 230 iscritti alle attività sportive e siamo una società riconosciuta a livello mondiale per la motonautica – conclude Favara – Le nostre competizioni, su tutte le Centomiglia hanno un valore riconosciuto da chiunque. Abbiamo quasi un secolo di storia e non potrà cancellarla il sindaco Alessandro Rapinese con una scelta unilaterale e da despota”.


