Tassa della salute, Azione: “Sui frontalieri serve serietà, non teatrini imbarazzanti”

Mentre la Regione frena sulla tassa della salute per i vecchi frontalieri con il consigliere di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini, presidente della commissione Italia Svizzera, che in diretta su Etv ha annunciato a sorpresa che la Lombardia non introdurrà il contributo se non lo faranno anche le altre regioni, a partire dal Piemonte, sulla vicenda arriva anche la reazione di Azione. “Dopo aver fatto opposizione a questo provvedimento e dopo aver insistito sul territorio e nelle istituzioni, ora non possiamo che apprendere positivamente l’alt sulla applicazione della tassa sulla salute – commentano dal partito – Oggi tuttavia non possiamo non registrare una incoerenza e una mala gestione di questa vicenda. Non è ammissibile portare avanti un teatrino imbarazzante come questo, ora noi chiediamo con forza che questa misura venga definitivamente cancellata. Ma non basta. Servono maggiore attenzione, serietà e rispetto nei confronti dei territori di frontiera, che non devono essere usati come bancomat, ma devono avere l’attenzione che gli spetta”.

“Violare i trattati internazionali con la Svizzera, imporre una tassa sui frontalieri ante 2020 e fingere di destinare quei possibili introiti ad aumentare i compensi degli infermieri dei comuni di frontiera è semplicemente grottesco. – interviene la segretaria di Azione Lecco, Eleonora Lavelli – Non lasciamo che la Regione faccia tutto e il contrario di tutto nel silenzio dell’opinione pubblica. Essere cittadini significa anche vigilare e dare fiducia a chi lo merita”.
“I lavoratori frontalieri contribuiscono alla ricchezza e al benessere dei nostri territori oltre che essere un collante tra l’Italia e la Svizzera. – aggiungono Lorenzo Pedretti e Carlo Bordoni, rispettivamente segretario di Azione Como e segretario di Azione Sondrio – I nostri territori sono interconnessi e abbiamo bisogno di affrontare con serietà tutti i temi che attengono il lavoro frontaliero come i ristorni da garantire ai Comuni”.