La Roma ha chiesto la prova televisiva per scambio di persona nell’azione che, domenica scorsa a Como, ha portato all’espulsione di Wesley. Una decisione contestata, quella dell’arbitro Massa, con i giallorossi – in primis l’allenatore Gianpiero Gasperini – convinti che l’ammonizione dovesse essere riferita all’altro romanista Rensch. Il cartellino ha poi portato all’espulsione di Wesley, che già era stato ammonito. Ma il giudice sportivo ha detto di no.
“Acquisite ed esaminate le relative immagini televisive, allegate alla segnalazione, di piena garanzia tecnica e documentale – recita il dispositivo – richiesto e ricevuto un supplemento di istruttoria da parte del direttore di gara designato Davide Massa nel quale il medesimo dichiarava che al 19° del secondo tempo il calciatore del Como Diao era contrastato in maniera regolare dal calciatore n. 2 della Roma Rensch ma, al contempo, subiva un intervento falloso dal calciatore n. 43 della Roma Wesley; acquisita, altresì, la dichiarazione del Var designato Michael Fabbri che confermava di aver effettuato, come da prassi, il check di controllo per un possibile scambio di persona senza ritenere che ci fossero i presupposti per l’intervento del Var ai sensi del Protocollo; per questi motivi il giudice sportivo dichiara di non poter applicare quanto previsto all’art. 61 comma 2 in ordine alla segnalazione della società Roma”.
L’articolo 61 comma 2 del Codice di Giustizia Sportiva fa riferimento proprio all’eventuale utilizzo della prova televisiva.
Wesley è stato squalificato per un turno e salterà la gara interna con il Lecce. Niente Como, invece, per il pisano Michel Aebischer, fermato per una giornata per somma di ammonizioni. Domenica alle 12.30 i lariani attendono al Sinigaglia i nerazzurri toscani.



