C’è voluta qualche ora, il tempo che le compagnie comunicassero ai gestori le novità decise dal governo con il decreto carburanti, poi tra la tarda mattinata e il pomeriggio di oggi nelle stazioni di servizio i prezzi di benzina e gasolio sono stati ridotti di 25 centesimi al litro. Un ristoro immediato per i consumatori, che ormai da quasi tre settimane fanno i conti con gli effetti sui rifornimenti della guerra in Medio Oriente. Al netto delle differenze tra un gestore e l’altro, il prezzo del gasolio scende al di sotto di 1,9 euro al litro, mentre quello della benzina si attesta attorno a 1,6. Il decreto legge carburanti, varato ieri sera dal consiglio dei ministri e pubblicato già oggi in Gazzetta Ufficiale con data 18 marzo, al momento prevede una validità di 20 giorni, che potranno poi eventualmente essere prorogati. Oltre al taglio delle accise di 25 centesimi al litro, previsto anche un credito d’imposta per gli autotrasportatori per compensare la maggiore spesa sostenuta nelle scorse settimane.
Il malcontento dei gestori e le perdite economiche
Non nascondono il malcontento i gestori delle stazioni di servizio. “Ben venga il taglio delle accise che noi per primi auspicavamo e abbiamo chiesto – dice la comasca Daniela Maroni, vice presidente nazionale Figisc Confcommercio – Quello che ci dispiace però è che ancora una volta non ci sia alcuna attenzione alla categoria. Il decreto non prevede alcuna compensazione per i gestori. In pratica, applicando immediatamente la riduzione del presso, per il carburante che abbiamo già ricevuto e pagato regolarmente fino a ieri siamo noi a sobbarcarci la differenza di 25 centesimi al litro”. “Il prodotto che abbiamo già nelle botti lo abbiamo pagato a prezzo pieno – aggiunge Maroni – Per quanto mi riguarda ad esempio, applicando lo sconto da oggi ho una perdita di 6.800. Ci sono colleghi per i quali la somma arriva a sfiorare i 10mila. E’ una mancanza di rispetto per la categoria, non siamo stati considerati. E ricordiamo sempre che il nostro margine su un litro di carburante è tra i 3 e i 4 centesimi”.
Controlli sulla rete e poteri al Garante dei prezzi
Il governo intanto, di pari passo con il taglio delle accise annuncia controlli mirati. I ministri delle Imprese, Adolfo Urso, e dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, hanno predisposto già da questa mattina, con la guardia di finanza, “un’immediata azione di controllo sulla rete di distribuzione dei carburanti”, come previsto dal decreto legge, che conferisce nuovi, importanti e straordinari poteri al Garante per la sorveglianza dei prezzi.


