Lo scorso novembre aveva aggredito con un pugno in pieno volto la capotreno di un convoglio che era partito da Milano con destinazione la stazione Como-San Giovanni ed era stato arrestato. Dopo un periodo al carcere di Como è arrivato l’ordine di rimpatrio ed è stato accompagnato dai poliziotti fino alla scaletta dell’aereo in partenza per Dakar.
Si chiude così la vicenda che ha visto protagonista un 33enne senegalese con un lungo curriculum di precedenti per reati contro il patrimonio, la persona, violenza, lesioni, rapina, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Da quanto ricostruito l’uomo a novembre 2025 aveva colpito con violenza la capotreno, la vittima aveva riportato un grave ematoma sul volto ed una ferita al labbro, prognosi di 10 giorni per lei.
Il senegalese era stato portato al Bassone, luogo dove ha passato in custodia i mesi successivi finché, l’Ufficio Immigrazione della questura di Como, ha avviato le procedure amministrative che hanno permesso di ottenere l’ordine di rimpatrio.
L’esatta identificazione, il riconoscimento come cittadino dello stato del Senegal e il successivo rilascio del lasciapassare – condizioni necessarie per poter procedere – ha permesso ai poliziotti dell’immigrazione di portare avanti le interlocuzioni con l’Autorità Giudiziaria, arrivando alla sentenza di espulsione del 33enne.
Due giorni fa il questore di Como, Filippo Ferri, ha dato incarico al dirigente dell’ufficio immigrazione, che, con la squadra specializzata di agenti, ha scortato il senegalese fino alla scaletta dell’aereo in partenza per Dakar, dove verrà preso in consegna dalle autorità di polizia del Senegal.



