Interscambio tra auto e moto. L’ultimo tentativo in ordine di tempo di rilanciare l’autosilo Valmulini, parcheggio di fatto da sempre sottoutilizzato è legato alla possibilità di lasciare in sosta, pagando un’unica quota, due mezzi, una vettura e un motociclo. Il provvedimento dovrebbe essere varato a breve dalla giunta di Palazzo Cernezzi e diventare rapidamente operativo.
L’idea dell’attuale amministrazione è di incentivare l’utilizzo del maxi parcheggio all’ingresso della città come punto di interscambio per chi è proprietario sia di un’auto che di una moto e vuole avere la possibilità di passare in modo semplice da un mezzo all’altro. La due ruote, è l’idea, potrebbe essere più comoda per gli spostamenti nel centro del capoluogo lariano, dove è più difficile parcheggiare, ma potrebbe poi essere sostituita dall’auto per altre esigenze o per percorsi più lunghi, al di fuori della città.
Realizzato quando l’ospedale Sant’Anna era in via Napoleona, l’autosilo Valmulini, con il trasferimento del presidio sanitario è sempre rimasto sottoutilizzato. Negli anni, le amministrazioni che si sono susseguite alla guida della città hanno tentato diverse strade per favorire l’utilizzo del maxi parcheggio, senza mai raggiungere davvero l’obiettivo. Ora la nuova sperimentazione, lo scambio tra moto e macchina senza alcun sovrapprezzo. Un tentativo di favorire l’utilizzo delle due ruote nel capoluogo, dove sono stati incrementati i parcheggi dedicati.
A proposito di parcheggi moto a Como, realizzati nuovi spazi in piazza Santa Teresa, in una posizione ideale tra le altre cose per raggiungere lo stadio Sinigaglia. La nuova area di sosta, gratuita, per le due ruote è già disponibile e potrà essere utilizzata dai tifosi a partire dal big match di domenica tra Como e Inter.


