(ANSA) – ROMA, 21 APR – C’è una "esplosione degli affidamenti diretti per servizi e forniture, fra i quali anche le consulenze". E’ quanto rileva l’Anac nella sua Relazione annuale al Parlamento sostenendo che il "Decreto Correttivo al Codice ha lasciato aperte faglie insidiose". Nel 2025 questi affidamenti "hanno interessato quasi il 95% delle acquisizioni totali, con un significativo addensamento a ridosso della soglia, tra i 135.000 e i 140.000 euro. "Dietro questa prassi – sostiene l’Anac – si annidano sovente sprechi, opportunismi, frazionamenti artificiosi, talvolta perfino infiltrazioni criminali. E, in qualche contesto, gli amministratori onesti restano più esposti a pressioni indebite, non potendo più opporre, sotto tale soglia, la necessità di un confronto competitivo". (ANSA).
Anac, esplosione di affidamenti diretti per servizi e forniture




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