Cesc Fabregas: “Sono sereno, non perdiamo la testa e guardiamo avanti, al nostro cammino”

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Tutta la carica di mister Cesc Fabregas (foto Roberto Colombo)

 “Prima di tutto voglio fare i complimenti all’Inter, una squadra sempre difficile da affrontare” ha detto Cesc Fabregas, allenatore del Como, dopo la sconfitta di San Siro in Coppa Italia contro i nerazzurri.

“Chi segue questa squadra può essere deluso, amareggiato, triste. Io invece guardo un altro aspetto – ha aggiunto Fabregas – Abbiamo fatto molto bene a San Siro. Lo stop di venerdì a Sassuolo mi aveva fatto male, oggi invece no. I ragazzi hanno dimostrato un’altra volta di poter competere con una grandissima formazione, una squadra che ha già vinto lo scudetto, con calciatori che giocano da anni insieme, che lo scorso anno è stata finalista di Champions e con tutta la rosa composta da elementi che fanno parte delle rispettive Nazionali”.

“Noi stiamo creando un percorso iniziato due anni fa e qui siamo riusciti a competere contro l’Inter. Io ripenso a due anni fa quando avevamo problemi ad allenarci a Mozzate. Penso che tutto questo faccia parte di un cammino. Un giorno, ne sono sicuro, la gente ricorderà il Como per il suo gioco. Mi sento sereno – ha affermato ancora l’allenatore del Como – i ragazzi hanno risposto in maniera positiva. Certo, non manca il rimpianto per le occasioni che abbiamo avuto come quella di Diao, che poteva realizzare il 3-1. Manca qualcosa ovviamente. Nelle due aree c’è differenza a livello di dettagli, abbiamo migliorato tante cose del passato e dobbiamo fare tanto lavoro. Ci stiamo avvicinando ad avversari come l’Inter, ma manca ancora un pezzettino. Rimane comunque la prestazione, come pure il risultato che non ci ha sorriso”.

Fabregas ha poi elogiato il suo collega Cristian Chivu, mister dell’Inter. “Fu mio avversario quando allenavo la Primavera, in una delle prime uscite. Sta facendo un grande lavoro e ha bravi giocatori. Trovare il modo di fare male ad una squadra così è un grande valore nostro, dobbiamo essere bravi ad alzare la testa. Cristian farà molto bene”.

L’allenatore ha infine suonato la carica. “Dobbiamo rialzare la testa velocemente. Siamo già ripartiti, non c’è tempo di aspettare. Dopo la tristezza di queste ore e un giorno di riposo, magari con una gita sul lago, voglio vedere tutti carichi. Non si deve perdere la testa, sarebbe un peccato. Proviamo a migliorare un passo alla volta, pezzetto dopo pezzetto, i ragazzi devono capire che il calcio è fatto di delusioni e si perde molto di più rispetto alle vittorie. Ma sono sicuro che in futuro con più esperienza sapranno chiudere meglio queste partite”.