Cameriere ucciso per errore in ristorante, ‘era una persona seria e onesta’

Vero obiettivo dell'agguato il titolare del locale

(ANSA) – BISCEGLIE, 01 MAG – Una persona "mite, seria sul lavoro e onesta. Mai un problema con la giustizia". Così, è stato descritto dai suoi familiari e dai colleghi, Angelo Pizzi il responsabile di sala del ristorante Spaghetteria numero 1 di Bisceglie, nel nord Barese, ucciso per errore nel corso di un agguato avvenuto ieri sera. Il vero bersaglio di chi ha premuto il grilletto, secondo gli investigatori, sarebbe il titolare del ristorante, un 40enne con diversi precedenti e in qualche modo vicino ad uno dei clan di spicco della criminalità organizzata barese. L’uomo, come tutti i dipendenti del locale, è stato ascoltato dagli investigatori e sarebbe stato egli stesso a dirsi convinto di essere il vero obiettivo dei killer. Ad agire, secondo quanto ricostruito finora dei carabinieri del Nucleo investigativo di Trani e della Tenenza di Bisceglie coordinati dalla Dda di Bari, sarebbero state almeno due persone con i volti coperti da passamontagna, arrivate e poi fuggite su una utilitaria di colore scuro. L’azione è stata rapidissima. All’ingresso del locale hanno aperto il fuoco: 15 i bossoli repertati ma è da accertare se siano stati sparati con una o più pistole. Sulla traiettoria di fuoco c’era la vittima che è stata ferita a morte. Nel ristorante non c’erano molti clienti, cinque in tutto, che si trovavano in una saletta attigua: hanno sentito solo il rumore dei colpi ma non hanno assistito al delitto. Il ristorante è stato messo sotto sequestro mentre il corpo del 62enne, che lascia una compagna e una figlia, è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Utili agli accertamenti investigativi, sarà l’analisi dei sistemi di videosorveglianza del ristorante e della zona che aiuteranno a ricostruire l’esatta dinamica dell’omicidio. "A testa alta e senza paura", ha scritto sui social il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano ricordando che la città "ha scelto da che parte stare: siamo con il prefetto, la magistratura e le forze dell’ordine". "Dobbiamo essere uniti per riportare sul territorio legalità e giustizia – ha concluso – ognuno deve fare la propria parte". (ANSA).

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