Apre ‘Casa Sofia’, nel ricordo della 15enne morta a Crans

Ospiterà madri e bambini

(ANSA) – MILANO, 04 MAG – In provincia di Milano un nuovo spazio accoglie mamme e bambini, nel segno del ricordo di Sofia Prosperi, una delle giovani vittime del rogo di Crans-Montana. Inizia la sua attività di accoglienza a Novate Milanese ‘Casa Sofia’, che amplia la rete di supporto e i servizi di Fondazione Arché. L’iniziativa è nata dalla scelta dei genitori di Sofia, Roberta e Matteo, che hanno voluto trasformare il dolore per la tragica scomparsa della figlia in un’opportunità di rinascita. Il legame tra la loro famiglia e fondazione Arché inizia oltre 30 anni fa con l’incontro con padre Giuseppe Bettoni e proprio grazie a questo legame nasce questa iniziativa dedicata alla figlia Sofia. Lo scorso 15 marzo, giorno in cui Sofia avrebbe compiuto sedici anni, oltre centocinquanta persone tra amici, familiari e compagni di scuola si sono riunite a ‘Casa Sofia’ per dare forma a questo nuovo inizio, affidando al cielo cinquanta palloncini bianchi come segno di speranza e di gratitudine per aver avuto Sofia accanto nella loro vita. "Vedere questa casa popolarsi è il modo più vitale per onorare il desiderio della famiglia di Sofia – spiega padre Giuseppe Bettoni, presidente di Fondazione Arché -. Da oggi questo spazio smette di essere un simbolo e diventa un approdo operativo". Casa Sofia nasce come luogo per ripartire da vissuti di violenza, dolore e privazione. La struttura può ospitare in condivisione fino a tre nuclei mamme e bambini, accompagnandoli in una fase di semiautonomia abitativa della durata di circa 24 mesi. (ANSA).

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