Protesta a Roma e in 50 piazze contro riforma Istituti tecnici e guerre

Tra i temi anche il no alla leva militare

(ANSA) – ROMA, 07 MAG – Protesta della Rete degli studenti, di Flc Cgil, Usb, Cobas, Osa e Cambiare Rotta e altre sigle sindacali oggi in una cinquantina di piazze contro la riforma dei tecnici. Studenti, docenti e personale stanno manifestando sotto gli uffici scolastici regionali. "Una riforma fatta senza ascoltare gli studenti è di per se sbagliata", dice Angela Verdecchia, coordinatrice della Rete degli studenti medi, che continua: "il ministro sta diminuendo le ore di formazione didattica con il solo scopo di rendere prima possibile gli studenti un prodotto da dare in pasto alle aziende". La riforma, spiegano i manifestanti, propone più centralità per le materie di indirizzo, tagliando però di netto su tutte le altre materie. "Questo non permette una formazione completa, ma rischia solo di mandare studenti non formati a lavorare", aggiungono. A Roma alcune inziative sono in corso a Piazza S. Apostoli, altre sotto i ministeri dell’Istruzione e dell’Università. Oltre all’opposizione alla riforma dei tecnici e professionali, i ragazzi protestano contro ogni leva militare e chiedono soldi per la formazione e non per la guerra. "La presenza di Marco Rubio in Italia – dicono gli attivisti di Osa – ha innescato la rabbia di studenti e studentesse che chiedono l’espulsione. Questo criminale internazionale è complice del genocidio a Gaza e responsabile della guerra in Medio-oriente, nonché protagonista della campagna contro Cuba che rischia di essere attaccata dagli Stati Uniti. Nelle piazze sventolano centinaia di bandiere cubane, a sostegno e difesa della Rivoluzione, della sovranità e della pace a Cuba, l’isola più solidale al mondo – e si alza un grido di protesta contro Rubio. Non manca la solidarietà per la Flotilla. Vogliamo la liberazione immediata dei nostri compagni sequestrati da Israele e la Palestina libera. Governo Meloni il tempo è finito!". (ANSA).

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