– ANCONA, 25 MAG – "La visita alla moschea è un’offerta formativa degli insegnati e rientra nell’autonomia della scuola, non abbiamo violato nessuna norma fa parte della didattica e le famiglie degli alunni erano state tutte informate. E’ una esperienza interculturale, non si fa proselitismo". Così il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Grazie Tavernelle di Ancona, Andrea Sallese, ha spiegato oggi in una conferenza stampa la decisione di portare gli alunni della primaria Maggini a visitare la moschea della Fratellanza, alla Baraccola, centro islamico della città. La decisione ha attirato critiche dalla Lega. Martedì scorso, in una nota firmata da Silvia Sardone, vicesegretaria del partito, e da Giorgia Latini, deputata e coordinatrice regionale della Lega Marche, si parlava di "iniziative ideologiche imposte agli studenti". Le due esponenti avevano osservato anche come "in assenza di un’intesa tra Stato e comunità musulmane, non esistono i presupposti per visite di questo tipo". Dopo aver chiarito con l’Ufficio Scolastico Regionale la scelta delle visite in moschea, il preside Sallese ha spiegato: "queste iniziative c’erano anche prima del mio arrivo a settembre 2024" in un istituto scolastico in cui "gli alunni di religione islamica superano il 30% degli iscritti". Inoltre avviene anche il contrario "che nelle gite di istruzioni studenti stranieri visitino le chiese". Il dirigente scolastico parla di una scuola "libera e laica": "non posso pensare – ha concluso – che si sia utilizzata la scuola per fare propaganda politica pertanto invito le due esponenti a venirci a trovare e a conoscere meglio la nostra attività".
Alunni in moschea, il preside ‘esperienza interculturale non proselitismo’




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