Otto ore di ricerche ininterrotte e decine di operatori impegnati nel lago a Como per trovare la bambina di 9 anni scomparsa sott’acqua nel primo pomeriggio di ieri davanti al Tempio Voltiano. Uno sforzo che si è concluso nella tarda serata, dopo le 23, quando i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno individuato e recuperato la piccola. Era chiaro purtroppo da tempo che per la piccola non c’erano più speranze, ma il lavoro è proseguito con lo stesso impegno e la stessa determinazione per restituire almeno il corpo della figlia ai genitori, che sono rimasti sulla riva, accanto ai soccorritori, fino al tragico epilogo dell’intervento.
Arwa Rfali avrebbe compiuto 10 anni tra pochi giorni. Era arrivata con i genitori dal Marocco per una vacanza per far visita ai parenti residenti da tempo in provincia di Monza. Tutti insieme, ieri, avevano raggiunto Como per una gita. Si sono diretti nella zona del Tempio Voltiano, in quel lembo di terra e sabbia che, quasi in sfregio al divieto di balneazione, anche le mappe online indicano come “Como Beach”. Anche ieri, l’area era affollata da decine di bagnanti, incuranti dei segnali e dei cartelli di divieto multilingue.
La siccità e il livello basso del lago hanno fatto emergere una ulteriore lingua di sabbia, utilizzata a tutti gli effetti come una spiaggia. Arwa era con le cugine e altri familiari. Si divertivano in acqua, a poca distanza dalla riva, convinti di essere in una zona sicura. Bastano pochi passi però e il lago diventa profondo e insidioso. Una trappola per la bimba, scomparsa sott’acqua davanti agli occhi dei parenti e di altri testimoni che hanno provato invano a salvarla.
Rapida e imponente la mobilitazione dei soccorsi. Per salvare Arwa sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Como con una squadra di terra, il personale specializzato nel soccorso acquatico e un’imbarcazione. Presenti l’elisoccorso del 118 e le imbarcazioni della guardia costiera e della guardia di finanza. Inviato poi l’elicottero dei vigili del fuoco proveniente da Torino, con sommozzatori a bordo, che si sono dati poi il cambio con i colleghi di Milano. Mentre gli agenti della polizia di Stato della questura di Como ascoltavano familiari e parenti per ricostruire i dettagli del pomeriggio di divertimento finito in tragedia, le ricerche sono proseguite ininterrottamente. Non si sono fermate neppure quando è sceso il buio. Sono stati utilizzati droni per illuminare lo specchio d’acqua che aveva inghiottito Arwa. Tutto per non lasciare la bambina al lago. Alle 23, i sommozzatori hanno finalmente individuato la piccola, recuperata quando erano passate più di otto ore dal suo ultimo tragico tuffo.


