(ANSA) – TORINO, 26 MAG – Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha donato un pelouche di stambecco al Consiglio regionale dopo che l’ungulato, simbolo del Parco nazionale del Gran Paradiso, è stato tolto "dalle specie cacciabili per ritornare a essere difeso e protetto come prima". Il governatore, in un video sui social, ha detto che "oggi questo pelouche rimarrà qua negli spazi del Consiglio regionale, non soltanto perché è una battaglia vinta ma anche per ricordare che le specie protette, il rispetto per gli animali, fanno parte del nostro credo e del nostro impegno quotidiano". "Sapete – spiega il governatore nel video – che c’è stato un dibattito in Italia, perché nella riforma sulla legge sulla caccia che è in corso di discussione a Roma qualcuno aveva voluto togliere lo stambecco dalle specie protette per metterlo nelle specie cacciabili. Questo vuol dire che oggi con le norme attuali gli stamvecchi sono protetti, non si possono uccidere. Invece con quella norma si sarebbe data la possibilità di essere cacciati. Noi abbiamo preso come Piemonte – aggiunge – una posizione molto chiara, l’ho fatto io personalmente, ma anche tanti consiglieri di tutti i partiti, li voglio ringraziare. Perché la figura dello stambecco per me è una figura sacra, una figura che rappresenta il nostro Piemonte e soprattutto è una figura tutelata e che deve continuare a essere tutelata. Allora ne ho parlato nei giorni scorsi con il ministro Lollobrigida, che voglio ringraziare per la sensibilità che mi ha dimostrato perché è immediatamente intervenuto e nell’ambito di questo dibattito ha segnalato la posizione del governo che ha fatto togliere lo stambecco dalle specie cacciabili per ritornare a essere difeso e protetto come prima". (ANSA).
Cirio e il pelouche di stambecco, ‘battaglia vinta, resterà protetto’




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