(ANSA) – GENOVA, 05 GIU – E’ stato rinviato a giudizio Matteo Cozzani, l’ex capo di gabinetto di Giovanni Toti. L’accusa nei suoi confronti è di voto di scambio con l’aggravante mafiosa. Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare Giorgio Morando che ha mandato a processo anche altre 11 persone, per tre delle quali è contestata la stessa aggravante. Si tratta dei gemelli Arturo Angelo e Italo Maurizio Testa e dell’ex sindacalista della Cgil Venanzio Maurici. La vicenda riguarda i presunti pacchetti di voti arrivati dalla comunità riesina ad alcuni candidati della lista Toti alle elezioni regionali del 2020. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Federico Manotti e dal pm Luca Monteverde, è una costola della maxi indagine sulla corruzione che nel maggio 2024 ha portato all’arresto e poi alle dimissioni dell’allora presidente della Regione Liguria Toti. Sempre oggi, in sei hanno chiesto la messa alla prova (uno degli elettori l’aveva già chiesta e ottenuta in corso di indagini) e l’udienza è stata rinviata a novembre. Stralciata la posizione dell’ex segretario generale dei porti di Genova e Savona Paolo Piacenza (oggi presidente dell’autorità di sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio), accusato di omessa denuncia per l’occupazione abusiva di alcune aree portuali da parte dell’imprenditore Aldo Spinelli. Il giudice ha rinviato gli atti ai pm che dovranno disporre una citazione diretta a giudizio. Per Cozzani e gli altri 11 il processo davanti al tribunale collegiale comincerà il 16 settembre. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Massimo Ceresa Gastaldo, Maurizio Mascia, Gennaro Velle, Maurizio Barabino, Celeste Pallini, Pietro Bogliolo, Fabiana Cilio, Giulia Liberti, Angelo Paone, Mario Iavicoli ed Emanuele Olcese. (ANSA).
Voto di scambio a Genova, a processo Matteo Cozzani e altri 11




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