Controlli nei cantieri edili del Comasco: attività sospese, multe e denunce

Controlli nei cantieri edili della provincia di Como. Nei giorni scorsi i carabinieri delle stazioni di Bellagio e Pognana Lario, assieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Como, hanno controllato un cantiere edile privato del territorio.
L’intervento si inserisce in un più ampio piano di verifiche avviato nel settembre 2025 e tuttora in corso, finalizzato a garantire il rispetto delle normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e la tutela della salute dei lavoratori.
Nel corso dell’ispezione, che ha riguardato due aziende e ha consentito il controllo di nove lavoratori, è stato contestato ai due titolari delle imprese il reato di omessa elaborazione del Piano Operativo di Sicurezza, documento obbligatorio che deve essere predisposto dall’impresa esecutrice prima dell’avvio dei lavori e che contiene l’analisi dei rischi presenti nel cantiere e le misure di prevenzione e protezione da adottare a tutela dei lavoratori.
La violazione accertata ha portato a sospendere l’attività di cantiere. Sono state inoltre contestate ammende per un importo complessivo di 28.000 euro, oltre a ulteriori sanzioni di natura tecnico-amministrativa per circa 6.000 euro.
Controlli nei cantieri edili anche da parte dei carabinieri della stazione di Cermenate, assieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e agli Ispettori Territoriali del Lavoro di Como. Accertate diverse violazioni della normativa in materia sicurezza sul lavoro. In particolare, è stata rilevata la mancata osservanza di disposizioni previste dal Testo Unico sulla salute e sulla sicurezza, in riferimento all’utilizzo di scale portatili non conformi ai requisiti, all’assenza di adeguate misure di protezione delle postazioni di lavoro in quota e alla mancata messa in sicurezza delle aperture nel vuoto, con conseguente rischio di caduta dall’alto. L’attività è stata dunque sospesa ed è stato denunciato l’amministratore della società, cui sono state contestate ammende per 15 mila euro, e sanzioni di natura tecnico-amministrativa per circa 3 mila euro.